La Commissione Europea ha approvato il Programma operativo regionale
Obiettivo “Competitività regionale e occupazione” (POR CReO 2007-2013)
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Disponibili risorse finanziarie per un miliardo e 126 milioni di euro – La Toscana è tra le prime
regioni italiane ad aver avuto l’ok di Bruxelles – Investimenti per uno sviluppo di qualità
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La Toscana è nel gruppo delle prime Regioni italiane che hanno ottenuto l’ok di Bruxelles. La Commissione
Europea ha approvato il Programma operativo regionale Obiettivo “Competitività regionale e occupazione”
2007-2013 (POR CReO 2007-2013) finanziato con il fondo Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).
POR CReO ha una dote di un miliardo e 126 milioni di euro che la Regione, in linea con la programmazione
regionale e gli orientamenti strategici comunitari, utilizzerà per rafforzare l’economia e per qualificare
il sistema delle infrastrutture (servizi e opere pubbliche per le imprese e le comunità locali).
Si è già messo in moto l’iter amministrativo e procedurale che già con la ripresa post feriale darà
il via concretamente alle iniziative di finanziamento. Gli uffici regionali sono al lavoro per la
preparazione dei primi bandi.
“Il POR CReO – ha commentato l’assessore all’innovazione e alle attività produttive Ambrogio Brenna
– è una risorsa primaria per qualificare lo sviluppo della Toscana. I risultati del precedente programma,
il DocUp Obiettivo 2 2000-2006, ora in fase di esaurimento, sono ottimi. Il POR CReO si inserisce su questa
esperienza e abbiamo l’ambizione di un successo ancora più ampio”.
Il Programma è una grande opportunità per la Toscana. La Regione darà molto spazio ai progetti di investimento
delle imprese che puntano alla ricerca e all’ innovazione. Verranno finanziati investimenti strategici
nel settore delle fonti rinnovabili di energia e nei settori dei trasporti e dell’accessibilità
(internet e banda larga). Priorità anche allo sviluppo locale, alla sostenibilità ambientale e alla
qualificazione delle aree urbane.
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In 5 anni il Programma DocUP ha finanziato 8660 progetti
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Al 30 aprile 2007 i contributi assegnati, ammontano a 907 milioni di euro. Bilanci, analisi e valutazioni
al Comitato di Sorveglianza del DocUP che si è svolto a Firenze
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Il Programma DocUP ha finanziato 8660 progetti che negli ultimi cinque anni sono stati presentati
dagli imprenditori e dagli enti pubblici. Secondo i dati di monitoraggio della società Ecoter srl
al 30 aprile 2007 i contributi assegnati ammontano a 907 milioni di euro. Un risultato molto
positivo per questo programma comunitario gestito dalla Regione Toscana.
Bilanci, analisi e valutazioni sugli obiettivi conseguiti dal programma sono stati al centro dei lavori
dell’ultimo Comitato di Sorveglianza del DocUP che si è svolto a Firenze. I lavori del Comitato, ai quali
ha partecipato anche una delegazione di amministratori bulgari chiamati per la prima volta nel loro paese
a gestire fondi comunitari, sono stati utili anche per fare il punto sugli indirizzi della nuova
programmazione 2007-2013 che dovrebbe partire in maniera operativa con la ripresa autunnale.
Gli interventi DocUP si sono qualificati sia sul fronte degli aiuti agli investimenti delle imprese
che sul fronte delle opere pubbliche. Sono infatti oltre 7500 i progetti di investimento cofinanziati
dal programma europeo e presentati dagli imprenditori dell’industria, dell’artigianato, del commercio,
del turismo e dei servivi. Un migliaio sono i progetti cofinanziati presentati dai Comuni e altri
soggetti pubblici per la realizzazione di infrastrutture.
Quello delle opere pubbliche è un capitolo di grande rilievo. Il dato positivo è che in questi ultimi
anni sia la Regione che gli enti locali e tutti gli altri soggetti che operano sul territorio hanno
saputo attivarsi rapidamente ed essere protagonisti nel presentare iniziative e progetti esecutivi
per far partire in tempi ragionevoli i lavori. Il risultato è che sono state realizzate numerose
infrastrutture nei vari settori (turismo, commercio, aree industriali, trasporti, servizi sociali,
depuratori, impianti smaltimento rifiuti, bonifiche, impianti che sfruttano fonti rinnovabili
di energia, difesa del suolo, tutela dei parchi, ecc.) che creano ambienti favorevoli allo sviluppo,
alla crescita economica e alla qualificazione dei servizi pubblici nelle comunità locali.
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Polo di Navacchio e PonTech, due progetti che guardano lontano
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Un rappresentante della Commissione Europea in visita al Polo Tecnologico di Navacchio
e ai laboratori PonTech di Pontedera
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Due progetti di successo, in buona parte cresciuti con i contributi DocUP, sono stati meta di una visita
da parte di Jesus Gonzales-Alonso , rappresentante della Commissione Europea, accompagnato da Albino Caporale,
direttore generale della Direzione Generale Sviluppo Economico della Regione.
Il Polo di Navacchio è un’area industriale molto qualificata che raggruppa imprese innovative.
Tra queste anche Polab il laboratorio che realizza i test per la compatibilità elettromagnetica.
Polab è un laboratorio all’avanguardia in Italia dove si effettuano prove per testare i livelli di
inquinamento elettromagnetico.
In totale le imprese ubicate dentro il Polo sono oltre 50, hanno più di 400 addetti e si occupano
di informatica, telematica, microelettronica, bio-medicale, energia e ambiente, servizi al comparto
legno-mobile-arredamento. Compito del Polo è favorire la collaborazione, l’integrazione fra le aziende,
facilitare il loro incontro, avvicinarle al mondo della ricerca, favorire la loro internazionalizzazione.
Il Polo è un centro di integrazione fra imprese e l’eccellenza delle nuove tecnologie; ha funzioni
di incubatore e tutoraggio per le nuove imprese.
PonTech è un polo di ricerca e assistenza alle imprese con duecento ricercatori. Questa struttura è
attiva da alcuni anni e può contare sul polo congressuale, sul polo di ricerca della Scuola Superiore
S. Anna, sul polo universitario lauree specialistiche in designer e sui laboratori.
E’ in fase di attuazione un progetto di ristrutturazione al termine del quale tutta l’area diventerà
un complesso di eccellenza dove si concentrano ricerca, sperimentazione, nuove tecnologie programmi
di assistenza.
La ricerca procede per filiere (idrogeno, bio-carburanti, nuovi polimeri delle plastiche riciclate,
bio-medicale). Si guarda all’integrazione ricerca-industria-mercato, sono privilegiate le ricerche
che presentano maggiore applicazione diretta sul territorio.
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