Finanziati con i fondi DocUp 7094 progetti di investimento presentati dagli imprenditori e dagli enti pubbici
Sono stati assegnati 853 milioni di euro di contributi che hanno attivato investimenti per 2 miliardi e 400 milioni di euro

Ampiamente positivo il bilancio del programma DocUp che è entrato nella fase finale della sua attuazione. La valutazione dei risultati, anche nella prospettiva della nuova programmazione 2007-2013, è stato uno dei principali punti all’ordine del giorno dell’ultimo Comitato di sorveglianza che si è svolto a Principina in provincia di Grosseto.
Secondo i dati di monitoraggio del 30 settembre 2006 il DocUp ha finanziato 7094 progetti presentati dagli imprenditori, dai Comuni e altri enti pubblici. I contributi assegnati ammontano a 853 milioni di euro che hanno attivato investimenti per 2 miliardi e 400 milioni di euro.
Più nel dettaglio: 4826 sono progetti di agevolazioni finanziarie agli investimenti delle imprese dei settori industria, artigianato, turismo e commercio; 1220 sono progetti per la creazione di servizi alle imprese e 1048 sono i progetti finanziati per la realizzazione di infrastrutture.
Il programma DocUp Obiettivo 2 2000-2006 ha operato perseguendo tre obiettivi di fondo: rafforzare e qualificare il sistema produttivo, creare nuovi servizi e infrastrutture per le imprese e per le comunità, il tutto all’interno di una strategia di sviluppo sostenibile e in armonia con l’ambiente.
Particolarmente significativi sono i finanziamenti che hanno interessato la ricerca industriale e l’innovazione, l’accessibilità e i trasporti, l’energia, la prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico, la creazione e la qualificazione di aree industriali e artigianali, la valorizzazione del patrimonio culturale, la qualificazione dell’offerta turistica e commerciale.
Con i contributi DocUp oltre 900 imprese hanno introdotto innovazioni di processo e di prodotto nel loro ciclo lavorativo. Numerosi gli imprenditori che hanno saputo guardare avanti e acquisire maggiore competitività dotandosi della certificazioni. Oltre 250 imprese hanno ottenuto la certificazione del sistema qualità, 195 hanno ottenuto la certificazione ambientale e 20 imprese hanno ottenuto la certificazione di responsabilità sociale.
Sono stati potenziati i porti di Livorno, Piombino e Marina di Carrara, l’interporto di Prato e il Canale dei Navicelli. Realizzati 571 servizi telematici e banche dati, si stimano in 630.000 gli utenti in rete nei servizi telematici, coinvolti 170 enti pubblici e 25.151 piccole e medie imprese.
Con i contributi disponibili per l’impiego delle fonti rinnovabili di energia sono stati realizzati 52 impianti che producono energia e calore sfruttando acqua, sole, vento, gas e biomasse. Notevoli gli interventi per contrastare il rischio di frane, alluvioni, il rischio idrogeologico e per ridurre il processo di erosione della costa. In totale sono stati finanziati 470 progetti.
La Regione Toscana ha puntato molto sulla creazione e sulla qualificazione delle infrastrutture per le imprese. Ottimi sono i risultati per quanto riguarda i siti produttivi. Sono stare create 23 nuove aree industriali; gli interventi di ammodernamento e riqualificazione sono stati eseguiti su 145 aree produttive; in totale sono stati realizzati 259 lotti per l’insediamento delle imprese.
Risultati di alto livello si riscontrano anche nel macro settore turismo-commercio-patrimonio culturale. Con i contributi DocUp Comuni e altri enti pubblici hanno restaurato 64 musei e 41 teatri; sono stati inoltre realizzati 23 parchi culturali e aree archeologiche.
L’offerta turistica e commerciale si è qualificata ulteriormente in questi anni. Grazie ai fondi europei sono state create 218 nuove strutture ricettive (alberghi, pensioni, case vacanza) che offrono 27.000 nuovi posti letto; gli interventi di ristrutturazione invece hanno interessato 174 strutture ricettive che dispongono di 53.000 posti letto.
Si sono infine ammodernate e riqualificate 1070 imprese commerciali (bar, ristoranti, tavole calde e altri esercizi pubblici).


Rapporto di monitoraggio sui Pisl : un bilancio sull'esperienza della progettazione integrata
Nel prossimo programma la progettazione integrata sarà più limitata e affronterà temi specifici delle aree urbane:recupero di pezzi di città, di ambienti e strutture da destinare al turismo, alla cultura e altre attività
L’esperienza dei Pisl (Progetti integrati di sviluppo locale), maturata all’interno del programma DocUp Obiettivo 2 2000-2006, è nella fase intermedia. Momento ideale per i bilanci, le analisi e conseguentemente per valutare le prospettive della progettazione integrata nel prossimo POR Obiettivo Creo – Fesr 2007-2013. L’occasione è stata offerta dal seminario che si è svolto a Firenze nella Sala Est-Ovest della Provincia ed al quale hanno partecipato numerosi amministratori dei Comuni e delle Province toscane. Il seminario è stato organizzato dall’Autorità di gestione del DocUp.
La società Ecoter di Roma ha presentato sia i dati complessivi dell’esperienza Pisl che i rapporti di monitoraggio di ciascuno dei dieci Pisl provinciali.
I progetti complessivamente ammessi nei 10 Pisl sono 209. I progetti finanziati con risorse DocUp, al netto delle revoche e delle rinunce intervenute, sono 179. Gli altri 34 sono stati finanziati facendo ricorso a leggi nazionali, accordi di programma e altre risorse finanziarie. La stragrande maggioranza dei finanziamenti (70%) si riferiscono a progetti per la realizzazione di infrastrutture mentre il 30% rientrano nella categoria degli aiuti agli investimenti delle imprese. Dei 179 progetti pubblici ben 121 sono concentrati nei tre settori turismo, commercio e beni culturali. Seguono con 45 progetti i tre settori dell’industria, dell’artigianato, delle aree industriali e artigiane e della difesa del suolo. I 13 progetti rimanenti interessano gli impianti per la gestione dei rifiuti, le bonifiche, le fonti rinnovabili di energia e i servizi sociali.
Buona anche l’efficienza attuativa. Al 30 giugno 2006 risultava avviato l’80% dei progetti. Molto avanti i progetti infrastrutturali avviati per il 94%, in ritardo invece gli interventi inerenti gli aiuti alle imprese avviati solo per il 44%. L’ultimazione di 7 Pisl è prevista il prossimo anno, 2 chiuderanno nel 2008 e uno nel 2009.
I Pisl sono stati valutati positivamente. C’è stata una forte spinta dei territori, una larga partecipazione. "L’esperienza toscana è buona - ha sottolineato Marco Magrassi, in rappresentanza del Ministero delle attività produttive – perché ha messo in piedi un modello interistituzionale che coinvolge tutti, fa partecipare ed è efficace".
A giudizio di Roberto Rossini, direttore generale della Direzione regionale sviluppo economico, "l'esperienza è buona, ma non sono mancate difficoltà nella individuazione dei progetti integrati; l’esperienza dell’integrazione è ancora piccola, bisogna fare di più per incentivare la partecipazione dei privati".
Andrea Bagnulo, a nome della società Cles, valutatore indipendente del DocUp, ha invitato a far tesoro del modello di dialogo e collaborazione tra vari soggetti che si è messo in moto con i Pisl.
La nuova programmazione 2007-2013, ha commentato Albino Caporale, Autorità di gestione del DocUp, spinge molto sull’integrazione. "L’esperienza dei Pisl continuerà – ha detto – ma la progettazione integrata sarà più limitata, i territori interessati saranno meno ampi e ogni Pisl affronterà le questioni delle aree urbane: recuperare pezzi di città, strutture, ambienti, contenitori da destinare ad attività diverse come turismo e cultura".


ottobre - dicembre 2006
 

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