I grandi numeri del DocUp: in cinque anni finanziati 6181 progetti di imprese e enti pubblici
Sono 4192 i progetti di aiuto agli investimenti delle aziende, 999 i progetti per le infrastrutture e 990 le iniziative finanziate per i servizi alle imprese

E’ un bilancio ampiamente positivo quello tracciato al termine del quinto anno di programmazione del DocUp Toscana 2000-2006. Il fondo europeo ha dato un contributo importante alla qualificazione della crescita e dello sviluppo in Toscana. Molte imprese hanno potuto fare investimenti e introdurre innovazioni per non farsi trovare impreparate al momento della ripresa. Numerosi comuni hanno realizzato opere pubbliche; si tratta di infrastrutture che da una parte favoriscono l’insediamento di nuove imprese, l’ampliamento di attività produttive esistenti e dall’altra fanno salire il livello di qualità dei servizi a disposizione delle varie comunità.
Un bilancio con molti segni più che è stato al centro delle iniziative della giornata di festa del DocUp che si è svolta il 16 giugno nel Polispazio-Centro Congressi di San Donnino a Campi Bisenzio e che ha visto la partecipazione di imprenditori beneficiari dei contributi, amministratori degli enti locali, rappresentanti della Commissione Europea e di altre regioni europee. Secondo gli ultimi dati di monitoraggio (dicembre 2005) i progetti finanziati sono complessivamente 6181, i contributi assegnati ammontano a 741 milioni e 620.000 euro mentre gli investimenti attivati sono stati stimati in due miliardi e 200 milioni di euro.
Beneficiarie dei contributi DocUp sono state le imprese dell’industria, dell’artigianato, del turismo, del commercio e dei servizi. Le aziende si sono ampliate, hanno acquisito nuovi impianti e nuove tecnologie, hanno fatto innovazione. Gli imprenditori che hanno mostrato maggiore iniziativa hanno investito molto sulla ricerca, sull’internazionalizzazione, sui nuovi
mercati e sulle certificazioni.
Nutrito il pacchetto delle opere infrastrutturali. Tra gli interventi più significativi le grandi opere nei porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Interporto di Prato e Canale dei Navicelli, la realizzazione di 142 aree industriali e artigiane, le infrastrutture per commercio e turismo, gli interventi di restauro nel patrimonio culturale e le opere per la salvaguardia dell’ambiente ( impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, depuratori e acquedotti industriali, impianti per produrre energia da fonti rinnovabili e progetti per la difesa del suolo). I numerosi progetti infrastrutturali realizzati sono il fiore all’occhiello del DocUp Toscana. E’ un risultato significativo non solo per il volume degli interventi ma anche per la velocità dei tempi; non era mai accaduto che in un lasso di tempo molto ristretto per le pubbliche amministrazioni fossero approvati e realizzati tutti questi progetti. Il DocUp ha risposto in pieno agli orientamenti del Piano di sviluppo regionale: dotare il territorio di nuove infrastrutture, contribuire al rafforzamento e alla creazione di nuove imprese e favorire uno sviluppo di qualità in armonia con l’ambiente.
Per quanto riguarda gli aiuti ai privati il DocUp fa registrate risultati positivi su tutti i fronti. Gli imprenditori dei settori industria e artigianato hanno colto numerosi le opportunità offerte dal programma e hanno utilizzato i contributi europei per ampliare l’attività delle loro aziende, acquistare nuovi impianti, introdurre nuove tecnologie, effettuare risanamenti ambientali e messa a norma dei locali sulla base delle leggi che tutelano salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Complessivamente sono stati finanziati oltre duemila progetti.
Bene la ricerca industriale, il trasferimento tecnologico e l’innovazione con 334 progetti finanziati, gli investimenti per il conseguimento delle certificazioni con 758 progetti e le iniziative per favorire l’internazionalizzazione delle imprese con 279 progetti.
Risultati anche sopra le aspettative si registrano nei settori turismo e commercio. Gli imprenditori di questi due comparti sono stati molto dinamici mettendo a frutto gli aiuti europei. Le imprese turistiche beneficiarie di contributi sono 667 e quelle commerciali 976.

Per un quadro dettagliato dei progetti finanziati e delle opere realizzate consultare:

  • I grandi numeri del DocUp
  • Schede DocUp



  • Progetti integrati di sviluppo locale (Pisl):
    Miniguida alle esperienze innovative nella progettazione dello sviluppo locale

    Pubblicato un quaderno dedicato ai Pisl. Il DocUp 2000-2006 ha inaugurato una nuova metodologia nella progettazione dello sviluppo territoriale. Il fondo europeo ha finanziato dieci Pisl (Progetti integrati di sviluppo locale) uno per ogni provincia. Ogni Pisl ruota intorno ad un’idea forza individuata come priorità per lo sviluppo di un determinato territorio.
    Il quaderno sui Pisl, una pubblicazione arricchita anche da belle foto e utili piantine, è uno strumento agile e documentato per capire le novità di questa inedita procedura amministrativa.
    Un’ampia introduzione, corredata di dati e tabelle, spiega il significato della progettazione dal basso. Seguono poi le pagine dedicate ai Pisl delle dieci province, uno sguardo veloce, dati sintetici e informazioni essenziali che consentono tuttavia di mettere a fuoco le problematiche e le priorità di ciascun territorio.
    L’Unione Europea sollecita ad andare sempre più sulla progettazione integrata dello sviluppo locale, la Regione Toscana da parte sua favorisce e promuove questa nuova procedura. Il quaderno sui Pisl è una piccola guida alla prima esperienza concreta che è stata realizzata in Toscana; è uno strumento utile a disposizione non solo degli addetti ai lavori, ma anche di un pubblico più ampio.



    Infrastrutture per lo sviluppo sociale
    Una pubblicazione fa il punto sull’esperienza dei fondi strutturali in Toscana:
    diciotto progetti finanziati
    Pubblicato un quaderno sulle infrastrutture per lo sviluppo sociale. Il Programma DocUp ha finanziato numerosi e importanti progetti che contribuiscono a qualificare in maniera significativa la rete dei servizi sociali in Toscana.
    Il volume, ricco di foto, numeri e tabelle esplicative, consente di passare in rassegna ben diciotto progetti realizzati negli ultimi cinque anni da comuni, aziende sanitarie, altri soggetti pubblici e Onlus.
    Con i contributi europei sono stati costruiti o ristrutturati centri diurni per anziani, centri giovani, strutture per l’accoglienza e l’inserimento sociale degli immigrati, centri polivalenti (formazione, sport, interscambio culturale), centri specializzati per l’accoglienza e l’integrazione dei disabili.
    Questi progetti qualificano la rete toscana dei servizi per gli anziani, i giovani, le famiglie, gli immigrati, i portatori di handicap e creano nuove occasioni di inserimento per chi esce dal carcere.
    Oltre alla descrizione dei progetti realizzati, il quaderno coglie lo spirito che ha fatto da cornice a questi interventi sottolineando come tutti i soggetti coinvolti e cioè enti, associazioni, cooperative e parrocchie hanno dimostrato di saper intervenire in maniera adeguata per il perseguimento di alti standard di qualità della vita.



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