18 progetti per le infrastrutture sociali
Nuovi servizi per gli anziani, i giovani, gli immigrati, le famiglie, i portatori di handicap e nuove occasioni di inserimento per chi esce dal carcere

Con i contributi del Docup sono stati realizzati negli ultimi quattro anni diciotto progetti nel settore delle infrastrutture sociali. In alcuni casi sono stati costruiti nuovi locali e in altri casi si è provveduto al recupero e al restauro di spazi esistenti. Questi interventi hanno consentito di attivare nuovi servizi sociali in molti comuni; le province interessate sono cinque: Firenze, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. Ben tredici progetti sono conclusi, gli altri cinque sono in dirittura d’arrivo. Sono stati erogati otto milioni di euro di contributi che hanno attivato oltre tredici milioni di euro di investimenti.
Sono nate, si sono riqualificate e sono cresciute strutture dove si attuano interventi per minori, disabili, anziani, famiglie, giovani ed immigrati. Pubbliche amministrazioni, associazioni del volontariato e parrocchie hanno lavorato in maniera efficace, coerente e soprattutto partecipata. In questo modo il welfare toscano si è mosso nella direzione di una più stretta programmazione sociale territoriale legata ai bisogni delle comunità locali.
Sono stati realizzati centri per anziani, per giovani, per disabili, promossi e attivati programmi di accoglienza per immigrati. Nei vari centri sociali già si svolgono attività di aggregazione e di sostegno per soggetti fragili con disagio sociale; negli spazi polivalenti si organizzano incontri, attività ludiche, culturali-artistiche e si promuovono incontri multigenerazionali ed interculturali.



Toscana sempre più vicina agli standard europei
Gianni Salvadori, assessore alle politiche sociali: “La programmazione Docup arricchisce e qualifica il welfare toscano”

Più investimenti, più infrastrutture e una rete di relazioni tra tutti i soggetti che operano nel sociale, dagli enti locali ale associazioni del volontariato. L’Unione Europea, con i contributi del Programma Docup, ha offerto alla Regione Toscana l’opportunità di finanziare importanti progetti per i giovani, gli anziani, i disabili, gli immigrati e le famiglie.
Un’occasione significativa – commenta Gianni Salvadori, assessore alle politiche sociali - perché gli interventi sul “sociale” non si esprimono soltanto in termini di servizi ma anche con strutture costruite in funzione dei bisogni e delle necessità che il territorio esprime e attraverso le quali si erogano le prestazioni”.
Il sistema integrato di interventi e servizi sociali in Toscana promuove azioni atte a garantire i diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l’autonomia individuale, le pari opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale e il reinserimento nel tessuto sociale attraverso il lavoro. Queste azioni sono facilitate dalla creazione di infrastrutture e di servizi.
Ogni centro diurno per anziani – sottolinea Salvadori- ogni centro ricreativo o socio culturale, ogni struttura di accoglienza diviene un piccolo tassello per la creazione di un sistema di Welfare universalistico e solidale. Ogni piccola esperienza diviene una grande esperienza, esperienza di vita, di aiuto reciproco, di abbattimento di ogni barriera e pregiudizio”.
I progetti finanziati sono in linea con la programmazione delle politiche definite all’interno dei Piani sociali zonali e corredati del parere di congruità dell’intervento espresso dalla Zona socio sanitaria di riferimento. Diciotto progetti che hanno favorito lo sviluppo economico, valorizzato il territorio, promosso l’occupazione in particolar modo femminile.
Tutto questo è stato possibile, a giudizio dell’assessore, grazie alla sensibilità e all’impegno dei vari attori in campo: “Gli enti, le associazioni, le cooperative e le parrocchie hanno dimostrato di saper intervenire in maniera adeguata per il perseguimento di alti standard di qualità della vita, attraverso servizi, assistenza, formazione, inserimento lavorativo e comunicazione”.



Il progetto pilota del Villaggio “La Brocchi”
Realizzato a Borgo S. Lorenzo, nel Mugello, è già un’esperienza all’avanguardia che dà risposte positive al fenomeno dell’immigrazione
All’interno del sistema toscano d’accoglienza si caratterizza per la sua unicità il Villaggio La Brocchi che si trova a Borgo S. Lorenzo, nel cuore del Mugello. Il progetto è nato grazie ad una fruttuosa combinazione di risorse e dalla convinzione di creare risposte positive al fenomeno immigrazione attraverso percorsi di cittadinanza e di interazione.
Il “Villaggio” è una sintesi di apporti diversi, in particolare dell’Istituto degli Innocenti, della Fondazione Michelucci, della Provincia di Firenze, della Comunità Montana del Mugello, dei Comuni di Borgo e di Firenze, della Prefettura, della Regione e dell’Associazione Progetto Accoglienza. I contributi Docup ammontano a 453 mila euro che hanno attivato un investimento di 755 mila euro.
Nell’autunno 2004 è iniziata l’attività di accoglienza per famiglie straniere con minori, sono già stati organizzati alcuni convegni e stanno per partire le attività della biblioteca interculturale, del centro di documentazione, dei laboratori e della ristorazione. Le famiglie ospitate (dicembre 2005) sono sei. Al Villaggio fanno riferimento per le attività di formazione, di acquisizione di autonomia e di socializzazione, anche tre nuclei familiari che sono ospiti della Casa d’accoglienza del Tof, a tre chilometri di distanza.
Molto ricco il calendario delle iniziative in programma: manifestazioni culturali, proiezioni, serate musicali, rappresentazioni teatrali, momenti ricreativi che hanno coinvolto sia la popolazione locale che i cittadini migranti.


Pisa: spazi aperti alla Stazione Leopolda per interscambi culturali ed etnici
Un progetto ben riuscito che ha interrotto una lunga fase di degrado

Tanti spazi e tante opportunità per favorire la cultura, l’arte, il gioco, le fiere, le attività espositive e soprattuto gli incontri multigenerazionali e interculturali. Tutto questo è adesso l’ex Stazione Leopolda a Pisa.
Il progetto realizzato è servito per risanare e riqualificare una vasta area che era da tempo in una situazione di degrado avanzato. Negli spazi aperti e nei fabbricati ferroviari dismessi ci sono oggi a dispozione nuovi ambienti che possono ospitare una larga varietà di servizi e funzioni. Il contributo Docup è pari a 190 mila euro per un investimento totale di 318 mila euro.
L’amministrazione comunale ha dato in gestione le attività ad un’associazione che si è creata appositamente per offrire alla cittadinanza tutta la possibilità di usufruire degli spazi e dei servizi per lo svolgimento di convegni, fiere ed eventi di vario genere.
Le associazioni di promozione sociale possono comunque organizzare iniziative non a carattere commerciale gratuitamente o con tariffe ridotte.
Le attività socio-culturali promosse direttamente sono invece realizzate ricercando specifici finanziamenti pubblici o privati oppure impiegando risorse proprie.
Per maggiori informazioni l’associazione ha creato il sito internet al seguente indirizzo: www.leopolda.it.



Un convegno per fare il punto sul modello di welfare in Toscana
L’iniziativa in programma martedì 7 febbraio al PoliSpazio-Centro Congressi di San Donnino a Campi Bisenzio

I diciotto progetti per le infrastrutture sociali realizzati con la programmazione Docup 2000-2006 avranno un posto di primo piano durante i lavori del convegno in programma martedì 7 febbraio 2006 nei locali del PoliSpazio-Centro Congressi di San Donnino a Campi Bisenzio.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con la Fondazione Spazio Reale, ha come obiettivo l’analisi delle strtutture e dei servizi nel nuovo modello di welfare toscano. Un momento pubblico di approfondimento sulle politiche di sviluppo e consolidamento sociale promosse dalla Regione negli ultimi anni.
Al centro del dibattto il modello di welfare che intende costruire la Toscana, le strutture, i soggeti protagonisti e le politichedi investimento nel sociale. Molto spazio verrà dedicato alla presentazione dei progetti realizzati in questi anni con i fondi europei e con gli altri programmi.
La parola agli amministratri regionali, agli amministratori dei Comuni, agli operatori e ai rappresentanti delle associazioni del volontariato. Per informazioni: Regione Toscana, tel. 055 4383484, Fondazione Spazio Reale, tel. 055 899131.


Febbraio - Marzo 2006
 

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