| Più infrastrutture
per apprendere in Toscana |
| Il
Docup ha finanziato 62 progetti che estendono e rafforzano
il Sistema regionale integrato per la didattica e la documentazione
relativamente ai beni ambientali e culturali |
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Il
Sistema integrato per il diritto all'apprendimento per tutta
la vita si è arricchito con nuove infrastrutture
e nuovi servizi realizzati con i progetti finanziati dal
Docup. Per la programmazione 2000-2006 il fondo europeo,
attraverso l’azione 2.2.3., ha erogato complessivamente
9 milioni e 132.000 euro di contributi che hanno attivato
un investimento pari 15 milioni e 220.000 euro.
I progetti o lotti di progetti, ammessi e finanziati, sono
62; per metà sono nuove strutture, per l’altra
metà si tratta di potenziamenti di strutture già
esistenti. Trentasette progetti sono già conclusi,
per gli altri progetti i cantieri sono in dirittura d’arrivo
o comunque in una buona fase di avanzamento.
Con questi interventi il Sistema integrato per il diritto
all'apprendimento per tutta la vita può contare su
12 progetti riferiti ai CRED (Centri risorse educative e
didattiche), 25 ai CEA (Centri e laboratori di educazione
ambientale) e 25 a centri collegati alla rete regionale
delle iniziative educative, informative e documentali quali
ad esempio i CTP (Centri territoriali per l’educazione
degli adulti), le sezioni didattiche di musei ed ecomusei.
Un sistema di qualità, quello toscano, che interviene
nelle attività didattiche delle scuole, nelle attività
di educazione non formale dei giovani e nelle iniziative
di educazione permanente rivolte ad un pubblico vasto. Significativo
a questo proposito è il coinvolgimento di molte persone
adulte nei diversi programmi che vengono proposti e attuati.
I fondi europei hanno giocato un ruolo di primo piano come
sottolinea Gianfranco Simoncini, assessore regionale all’istruzione,
formazione e lavoro: “Quest’azione del Docup
porta un contributo fondamentale alla costruzione del Sistema
Integrato per il Diritto all’Apprendimento per tutta
la vita sul quale le politiche regionali si stanno fortemente
impegnando all’interno di una cornice unitaria sintetizzata
dal testo unico su Istruzione,
Formazione e Lavoro. Gli obiettivi dell’Azione sono
un terreno fertile su cui far convergere l e
opportunità finanziarie che l’Unione Europea
offre con il sostegno allo sviluppo del territorio e i principi
che l’Europea stessa propone con il Memorandum di
Lisbona sulla società della conoscenza.”
Grazie a questa Azione si è incrementato anche il
Sistema toscano di Educazione Ambientale
inteso come segmento specialistico del Sistema integrato
per il diritto all'apprendimento. Infatti l'Educazione Ambientale
in Toscana è educazione permanente, per una cittadinanza
attiva e consapevole per lo sviluppo sostenibile.
Un altro risultato molto importante raggiunto con gli interventi
Docup è il coinvolgimento dei territori e delle competenze
progettuali degli enti locali. Tali fondi rappresentano
infatti la principale occasione di finanziamento per infrastrutture
quali i CRED. In questo senso una valutazione positiva viene
da Vilmo Chiasserini, dirigente Settore Diritto allo Studio
Universitario, Istruzione Superiore, Educazione degli Adulti
e responsabile dell’Azione 2.2.3.
“I progetti finanziati – commenta Chiasserini
- rappresentano l’impegno a favorire la crescita del
territorio valorizzandone le risorse e proiettandole in
una dimensione educativa rivolta a pubblici di tutte le
età. Questo vale per le risorse naturali, quali le
aree protette, e contemporaneamente per le risorse culturali,
quali musei, testimonianze di cultura locale e beni artistici.
Si favorisce un processo educativo collegato alle specificità
territoriali, raccogliendo le istanze che gli stessi enti
locali ci propongono.”
L'Azione 2.2.3 ha concorso allo sviluppo locale con tre
operazioni selezionate e finanziate attraverso i PISL promossi
dalle Province. Va sottolineato inoltre che la gestione
dell'azione viene condotta operando una forte integrazione
e sinergia con le altre iniziative e fondi che la Regione
Toscana dedica all'Educazione Ambientale. Oltre alle risorse
Docup destinate alle realizzazioni infrastrutturali, in
parallelo, la Regione finanzia con fondi specifici del Sistema
per l'Educazione Ambientale azioni di sistema come la formazione
del personale che in tali infrastrutture andrà a
operare, come pure la messa a punto di un sistema di indicatori
di qualità. A livello locale invece vengono finanziati
progetti di attività educative di qualità
che si andranno a svolgere nelle strutture realizzate. In
tale modo programmazioni distinte e fondi distinti, che
hanno diversa natura e provenienza, vengono fatti convergere
su comuni obiettivi.
Proprio sulla qualità e il valore dei progetti, sui
programmi già in atto o che prenderanno il via prossimamente
e sulla capacità di conivolgimento nei confronti
delle varie tipologie di pubblico, abbiamo raccolto il parere
e le valutazioni di tre testimoni, rispettivamente responsabili
dei seguenti progetti: “CEA Villa di Monterufoli”
in Val di Cecina, “Centro ricettivo didattico naturalistico
del podere Gonna 2” nell’area del Farma-Merse
e del “Centro CRED della Comunità montana delle
Colline Metallifere.”
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Villa di Monterufoli:
un centro di educazione ambientale nel cuore di una riserva
naturale |
| Esperienze
didattiche per gruppi scolastici organizzati e convegni a
tematica ambientale e naturalistica |
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La
“Villa di Monterufoli” è situata al centro
dell’omonimo complesso forestale “Riserva naturale
Monterufoli-Caselli" istituita dalla Provincia di Pisa;
ha un'estensione di circa 4.800 ettari ed è la più
vasta riserva naturale della Toscana con un’alta diversità
biologica.
Le opere finanziate nell’ambito del Docup per la realizzazione
del Centro di Educazione Ambientale con la relativa struttura
ricettiva dotata tra l'altro di impianto di fitodepurazione
si articola in tre distinti lotti per un totale complessivo
di 427.425,00 euro.
“La realizzazione di un Centro di educazione ambientale
– commenta Mauro Barsacchi, dirigente della Comunità
montana Val di Cecina - risponde alla necessità di
disporre di una idonea struttura per attività didattico-educative
localizzata in un vasto ambito territoriale, da collegare
funzionalmente con le aree contermini ai fini della costituzione
di una rete di strutture dedicate alla fruizione dei beni
ambientali e culturali”.
L'attività di questo centro si concretizzerà
nell'accoglienza di gruppi scolastici organizzati, stages
di corsi universitari e/o superiori, ricercatori e studiosi,
singoli o in gruppi organizzati, nella predisposizione di
convegni a tematica ambientale e naturalistica. Le iniziative
saranno strettamente connesse a quelle previste per l'altra
struttura in fase finale di realizzazione, la Fattoria di
Caselli, posta all'interno della stessa riserva naturale,
nella quale sono stati realizzati ambienti complementari e
a supporto della Villa di Monterufoli. Tutte le attività
saranno coordinate con le altre strutture presenti nel sistema
delle riserve naturali dell'Alta Val di Cecina.
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Educazione e turismo
sostenibile
nell’area naturalistica del Farma-Merse
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| Il
centro Gonna II è sede di attività di studio
e approfondimento sui temi dell'educazione ambientale per
tutte le fasce di età |
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Il
Centro ricettivo didattico-naturalistico Gonna II è una
struttura destinata alla fruizione e valorizzazione della Riserva
Naturale Alto Merse, di cui costituisce principale porta di
accesso. La finalità didattica del centro nel settore
dell’educazione ambientale si estrinseca non solo nella
sua localizzazione in un’area protetta (lungo il Torrente
Gonna) che lo rende sede di studio-ricerca-attività in
pieno contesto naturalistico e rivolto a un’utenza che
include le categorie svantaggiate e copre tutte le fasce d’età
(in una prospettiva di attuazione del principio del lifelong
learning), ma anche nelle sue caratteristiche strutturali, essendo
dotato, oltre che di aule didattiche, di una centrale termica
alimentata a biomassa solida (cippato) e di un impianto di fitodepurazione
per lo smaltimento delle acque, caratteristiche peraltro che
incrementano il grado di sostenibilità ambientale della
struttura.
“La finalità ricettiva del centro, inclusa la ristorazione,
integra quella didattica – dice Elisabetta Bruno, direttrice
del Consorzio Tea - proponendo forme di turismo sostenibile
in un’area della Toscana non ancora interessata da tradizionali
e intensi flussi turistici.” |
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| CRED di Massa
Marittima: formazione, risorse culturali educative e didattiche
per i giovani e gli adulti |
| Iniziative
per prevenire il disagio, la dispersione scolastica, per sensibilizzare
alla cultura della pace e per educare all'uso delle nuove
tecnologie |
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Il
CRED progettato dai comuni delle Colline metallifere si pone
l’obiettivo di dare un contributo rilevante alle iniziative
di orientamento e formazione, alle attività culturali,
educative e didattiche rivolte ad un vasto pubblico a cominciare
dai più giovani.
“I campi di intervento – sottolinea Sabrina Martinozzi,
responsabile del progetto – sono molteplici. Questi
i più importanti: prevenzione del disagio, della dispersione
scolastica attraverso strategie di orientamento e la promozione
del pieno successo formativo; supporto all’integrazione
interculturale e multiculturale nel territorio; educazione
all’uso delle nuove tecnologie; percorsi di ricerca
di innovazione nelle attività tradizionali; educazione
permanente degli adulti; sensibilizzazione alla cultura della
Pace; iniziative di coinvolgimento delle famiglie alla gestione
degli interventi formativi del territorio.”
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Dicembre 2005
Gennaio 2006
speciale centri didattici
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